Più dure le normative contro hacker e pedofili
post pubblicato in
diario, il 26 febbraio 2012
Tempi duri per
hacker e pedofili on line con le nuove norme che inaspriscono le misure
relative ai reati informatici e telematici. Tra le misure introdotte che
entreranno in vigore a partire dal 9 marzo prossimo quelle sulla destinazione
degli strumenti sequestrati e confiscati a questi moderni criminali che
potranno essere utilizzate già subito dopo il sequestro dalle forze di polizia,
troppo spesso in ritardo nella lotta contro queste nuove forme di criminalità
che sembrano sempre più di un passo in avanti rispetto all'autorità inquirente. La legge 12/2012 contro
la criminalità informatica, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 45/2012, che ha
modificato l’articolo 240 del codice
penale ha, infatti, tra i suoi obiettivi dichiarati quello di fornire strumenti
più adeguati per la lotta alle truffe on line e alla pedopornografia in rete. E' purtroppo tristemente noto alle nostre cronache
che molte inchieste giudiziarie in materia abbiano rivelato l'esistenza di un
vero e proprio gap tecnologico fra i dispositivi ed i software utilizzati da
questi criminali e quelli in dotazione alle forze dell’ordine
[Di Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia
dei Valori e fondatore dello "Sportello Dei Diritti"]